Il Re delle Luci viveva nel deserto del Profondo Blu. Tra il fiume Nicaragua ed il lago “MIOTINGA”, in una vasta distesa di sabbia e silenzio, tra ombre basse e temperature alte, proprio dove nessuno pensava si potesse vivere, si poteva vedere dall’alto un riflesso metallico, di luce 2m x 2m. Era l’ingresso della tana delle Luci, il rifugio segreto del Re delle Luci.

Chi era? Era un uomo, o forse una donna, nessuno lo sa davvero, vestito di una tunica argentata che risplendeva di luce propria. Non era infatti necessaria la luce del sole, ma bastava un piccolo riflesso per accendere quell’armatura argentata.
Il suo compito nel deserto era quello di salvare i migranti perduti tra il caldo e la sete.

Ad esempio nel 1273 d.c., davanti una spedizione archeologica, una carovana di oltre 100 uomini, tra speleologi, geologi e tecnici, si smarrì nel deserto e fu solo grazie all’intervento del RDL che ritrovarono l’orientamento.
Un’altra volta, nel 1429 d.c., una piccola volpe del deserto, impazzita alla ricerca di acqua, finì per trovare l’ingresso della TANA DELLE LUCI ed il RE la fece entrare e la dissetò. In realtà se ne innamorò e la fece diventare il suo animale di compagnia, battezzandola “Idra”.

Il deserto si chiamava PROFONDO BLU perché giusto qualche milione di anni prima… Era un mare. Si potevano ancora trovare resti di pesci enormi, balene grandi quanto l’arca di Noè, se ne è mai esistita una.
Nel 2024 d.c. il RDL ebbe un’idea: ormai stanco di salvare i disperati e di vivere in quel deserto, decise che l’obbiettivo della sua vita sarebbe stato far tornare il PROFONDO BLU quello di un tempo!
Idra, che ormai aveva imparato a parlare col Re, suggerì di stendere un grosso cavo dall’oceano più vicino fino al deserto e, sfruttando la teoria dei vasi comunicanti, spostare tanta acqua nella distesa di sabbia. Ma il Re non la vide come una buona idea e, irascibile com’era, lasciò fuori Idra per tutta la notte. E fu proprio quella notte che ad Idra venne un’idea fantastica!
Guardando il cielo stellato, si ricordò di quella volta in cui tanto tempo prima vide il cielo coperto di nuvole ed il giorno dopo… Piovve.
Al mattino sia lei che il Re si misero in viaggio alla ricerca dell’uomo delle nuvole: un signore anziano, italiano, che aveva inventato la macchina per far piovere attirando le nuvole…

[CONTINUA…]

Andrea Gabriele
2015

(Fiaba per Joy)

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