Avete depredato e torturato l’Africa tutta, gambizzato la Grecia, messo in ginocchio la Spagna e il Portogallo, inasprito la Francia, rafforzato la Germania, usato l’Italia come il vostro bordello e la vostra discarica illecita. C’era stato un referendum, il nucleare non lo volevamo, e voi niente, un bell’eccovi le scorie che manco ve lo diciamo, a 18 metri sotto terra. Crolla tutto sotto e sopra il peso del marciume, il cielo stride. Volevamo l’Europa, ma non la vostra. Volevamo il continente più antico del mondo unito a sanare le crepe, non a crearle. L’Africa si sta spaccando, la falda si aprirà e tra qualche secolo sarà un oceano, lo Stretto di Gibilterra si chiuderà e del Mar Mediterraneo non resterà che un deserto, di lacrime, sale e rifiuti nucleari. Mentre la Gran Bretagna continuerà a ricoprire l’ombelico del mondo di plastica obsoleta da far bruciare ai bambini e gli italiani continueranno a emigrare a Londra per sentirsi anch’essi extracomunitari, ma con quel pizzico di dignità.

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