#START, originally uploaded by Marita Cosma.

E’ andata così, l’altro ieri.

Dopo settimane di colazioni salutari frutta, no coffee ma tisane o tea e pane handmade con miele bio, decido che di salutare mi merito una passeggiata fino al bar vicino al mare, lì dove finisce il fiume, dunque un caffè, americano as usual.

La signora delle 8 meno qualcosa non sa bene quanto costi, in realtà cosa sia… E si agita… Le dico di norma come un o poco più di un caffè normale.

La mattina successiva ripeto l’operazione passeggiata, arrivo al bar a due passi dal mare e dal fiume, mi trovo davanti al naso un cartello verde scritto a pennarello nero: “CAFFE’ AMERICANO (DOPPIO) € 2,50”. Resto basita. Ci mancava solo la dedica.

Provo a spiegarle, con calma, che un caffè americano non è un caffè doppio ma un caffè allungato con l’acqua e che… La sciura si altera e mi dice che quello è il prezzo stabilito dalle norme europee.

Nonostante la baggianata, mantengo la calma e riprendo la spiegazione dall’inizio, riguardo a cosa sia un caffè americano. Mi interrompe nuovamente con ‘sta storia delle norme europee e aggiunge: “perché quanto lo paga, un caffè americano, da lei?”

“Da me?”, la apostrofo.

“Sì, da lei. Cosa vuole che le dica? In Italia? Allora quanto lo paga lei un caffè americano in Italia?”

Me ne torno a casa e me lo faccio con la moka, penso, fa niente.

Andarmene immagino sia stata l’unica spiegazione possibile.

Perché chi antepone l’arroganza alla propria ignoranza non può capire altro linguaggio se non quello di perdere un cliente.

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