Doves’ nest, originally uploaded by Marita Cosma.

“Le cose impure” nero su bianco in lettera di carta, lacrime, i miei cappelli di lana l’uno sull’altro zuppi in una grata all’uscita di una casa, Padova, animali viola nel fiume, il lancio di un cellulare preso al volo, volto d’Africa, una vecchia strabica che mi dà un consiglio che non ricordo, sparisce, compare un lupo in corsa famelica, ho una coperta gliela metto tra i denti, ringhia, si calma, carezze. Pelle, cuore a cuore, commozione. Un leone al cospetto di un altare, un uomo steso legato con le proprie budella in mano. Streghe. Pezzi di corpi ovunque, su ogni canale. Spengo, le dico; sì spegni, mi dice. Sogno finito.

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