Sunshine among the lines like the discretion of the hours.
Alone among the spikes like maybe only into your love.
Under the wave, you start on breathing
like the hand when it sinks
deep down in the sand to leave
the cage from underneath, to change
shape and weight, feeling… It finds
oxygen, into the wave, space and light,
time and bread… This hunger that
rises again, resurrects
as a glimmer.

Our soul is not sublime, not yet.
It necessitates comparison,
extremes and m.o.r.s.
Nourishment.
It is pure body.

[at about 6 a.m.]

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Non siamo angeli caduti

Sole tra le righe come la discrezione delle ore.
Sola tra le spighe come forse solo nel tuo amore.
Sotto l’onda, cominci a respirare
come la mano quando affonda
nella sabbia e sprofonda
per uscire da una gabbia. E cambia.
Cambia forma, perde peso, ascolta… Trova
l’ossigeno, dentro l’onda, spazio e luce,
tempo e pane… Questa fame
che risorge
di chiarore.

La nostra anima non è sublime, non ancora.
Necessita di confronto, di estremi
e vie di mezzo.
Di nutrimento.
E’ puro corpo.

[6 del mattino circa (2007~)]

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