‘Stamattina mi sono svegliata con un vago ma profondo senso di angoscia, come quando i pensieri corrono veloci nel vortice del concetto d’ingiustizia; nervosa per una certa sensazione appiccicosa d’ansia nella pancia ed arrabbiata perché la sveglia aveva cancellato con un colpo netto qualsiasi ricordo di qualunque sogno stessi facendo. Il succo d’arancia non poteva bastare a calmare tutto questo, tanto più che sul tavolino del bar c’era lì bell’e pronto il giornale del giorno e la tv accesa che con grande impegno sono riuscita a non ascoltare e a relegare in rumore di fondo. Traffico. Finestrino socchiuso: aria aria aria. Neanche la musica. Toccava d’andare al supermercato, per forza. Ero indecisa: biologico o discount? Poi discount, come a seguire un flusso. Niente euro, niente carrello: non importa, penso, ce la faccio. ‘Stocazzo: una fatica nera. Arrivo in cassa, si fa per dire… Qualche metro di fila ed io lì, con il carico sulle dita a guardare le confezioni dei dvd, constatare che per bambini c’era solo quello di Barbie, pensare se nell’appoggiare tutto a terra avrei dovuto far pagare il conto del riprendere quei pesi tra le mani alla mia schiena. Cappello di lana morbida fino a quasi metà occhiale insomma. Si volta questa signora, mi dice: “appoggiale pure nel mio carrello che pesano”. La guardo. Ha un cappello simile al mio ma di tela, un po’ da pesca, sopra la fronte, gli occhi accesi.

“No, grazie signora, grazie comunque”

“Eh, è vero, tu sei giovane”

“Ahah. Insomma signora”

Mi guarda dubbiosa, un po’ perplessa. Mi dice: “ma come?”.
Me ne dava sedici. Che lei ne ha settantadue, mica pochi. Poi fa cenno al suo matrimonio, io le dico che convivo, che non ci credo tanto. Sgrana gli occhi. Mi dice che il vincolo fa bene ai bambini, soprattutto in termini di calcolo di rischio da alimenti. Quindi si avvicina al mio naso, quasi porta una mano alla bocca e un po’ sussurrando mi racconta:

“stanotte ho sognato mio padre che è morto. Mi ha detto che se nel mondo esiste il Male è colpa degli assassini. Io gli chiesto chi sono questi assassini. Mi ha risposto che sono Dio, Gesù, lo Spirito Santo e Satana, ma di non preoccuparmi, che sta arrivando lo Spirito di Giustizia per portare il Bene nel mondo. E che succederà presto.”

Speriamo signora, le dico. Speriamo davvero. Annuisce:

“non era un sogno, era proprio così, come io e te adesso, che mi parlava.
Dice che lo stanno dicendo in giro. Che manca poco.”

Poi si infila tra il suo carrello e quello che lo precede, mette la spesa sul nastro scorrevole ed il cartello “cliente successivo”, regalandomi un sorriso.

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