
'03
lettura: “Garuda” di Paolo Ippoliti
ascolto: “The Disintegration Loops” di William Basinski
Ricordi. Molti ricordi. Pensieri come cerchi. Non piangi, non questa notte. Silenzio. Track 2. Rimane, come muschio bianco, quel sogno che vorresti raccontarle e non riesci ad afferrare.
La funivia, lì, tra le montagne conosciute. Finestrino abbassato, sedili posteriori e mani salde a tenervi nell’auto sicure mentre vi sporgete con gli occhi spalancati e le labbra socchiuse.
Luce tenue di lampadina 25w e tre cactus immobili tra te e il telefono. Cerchi pace. Ripensi alle nuvole. Resistere. Per quanto ancora. Non toccare. Coprire, avvolgere, ascoltare, calmare.
Dietro di te, sdraiata sul fianco, stretta contro il lunotto, ti sorride. Le suona il telefono, risponde. Ti ritrovi a fissarle sul lobo dell’orecchio quel piccolo disegno colorato che non avevi ancora visto. Senti le spalle chiudersi ed il respiro farsi timido. State salendo. Non è estate, non è inverno, non è. Ti sbilanci ed il cavo si piega sopra di te. La testa fa da contrappeso ai piedi che s’alzano e incroci il suo sguardo. La cosa ti diverte, il cielo è plumbeo. Colpo di reni e piedi a terra: la cima. La sua seggiola fa un giro di ruota ed un’altra, vuota, ti sfiora la testa. La spingi in là con la mano aperta, non certo con spensieratezza. Sguardo a terra, forse ripensi alla tua infanzia. Tutt’attorno roccia. Forse anche sopra. Forse siete arrivati sul fare della sera. C’è gente che ride e scherza. “Benvenuti nel Medioevo” ed il gomito gli rotea facendo perno sul polso e presa sulla risata. La guardi, un po’ speri che anche lei come te non sappia dove siete e che giorno è.
Nessuna illusione, un apice consapevole. Vorresti l’acqua e vorresti il sale. Quel bruciore, a purificare e placare. Sai bene che il mare ora ti potrebbe sollevare. Quel tepore, le sue braccia leggere e sicure, le mani morbide; quelle menzogne bianche. Ti devi alzare. Spostare. Via. Cose che bruciano, poi. Hai un po’ di sonno ma vuoi, che il tempo rallenti. In versi come universi. Dimensioni per spiriti che speri liberi. Respiri. 2e53: ti si chiudono gli occhi: tea-time. Strati. Strati e ancora strati. Play again. E’ tempo di leggere.

Solepidermica è una stella che illumina pelle, ossa e pellicola
Solepidermica è una posa antica fatta di gesti come nel dire
solamente gli attimi
Solepidermica è negativi bianco, nero e milioni di colori
ma non sarà
né stoffa, né alluminio, né altro
è solo e soltanto
la scansione di un tempo
evocato da un testo e ritrovato in un posto, dato
Una memoria che si ricompone di momenti e segue
certe sensazioni inesauribili
quando l’assenza è una mancanza
e tutta l’azione possibile
la sola ricerca
al di fuori
di me.









